Gli Inquilini
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La Legge Del Piu' Forte

Gli Inquilini


Kento:
Carabinieri a reggio battono la zona ad ampio raggio
Chiedono alla gente di aspromonte dell'ostaggio
Loro dicono che al dunque è un mestiere, uno qualunque
Però in viso hanno il rimorso e addosso strisce rosso sangue
Un altro sputo sul recluso, acqua salata nell'imbuto
E sull'attenti col tenente se presento il mio saluto
Sì, ho la foto di mia figlia però intanto resto qui
E fotto padri di famiglia con il 41 bis
Con il dramma di chi è in gabbia per 2 o 3 grammi di ganja
Tra chi canta e chi non sgarra sta calabria resta a galla
Gli emigranti sopra i treni e galantuomini in prigione
E per l'infame i segni delle lame sul portone
Giro in ronda come un falco, in onda lo stesso disastro
L'acqua non cancella il sangue che inzuppa l'asfalto
La capitale a quanto pare ospita pure porcheria
Ma nascosta, e ben più ricca che quaggiù in periferia

Maya florez:
Nella mia aula quell'uomo che pensava all'innocenza
Mi scherniva derideva e avevo gia' la sua sentenza
Un alunno e il suo maestro un abbraccio per pretesto
In due ore la violenza e abbiamo gia' il nostro arresto
E presto un avvocato a difendere la bestia
La mia legge e' ben diversa non esiste gente onesta
Perversa se davanti a me c'e' un uomo
Vale piu' la mia divisa che la giustizia in cui lavoro

Kento:
“e' un uomo onesto che lavora ed ha famiglia
Quel giorno lui non c'era stava in casa con sua moglie e con sua figlia”

Maya florez:
Parole dette al vento quel bastardo muore dentro
Quell'uomo ha gia' sbagliato il giorno che l'ha messo al mondo
E non sapeva che un uomo vale un uomo
Commettiamo gia' un reato se incoscienti noi ne partoriamo uno
Sono figli delle donne ma non sono come noi
Sono mostri che condanno per non essere piu' eroi

Profeta matto:
Da rigazzino me gonfiavano de botte
‘na vorta so finito all'ospedale cò tutte l'ossa rotte
Siano maledetti loro e ‘r quartiere
Hanno dato corpo e anima pé spaccamme er core
Ero ‘na mmerda, ‘n fallito, me sputavano addosso
Pé le pischelle io nun valevo un cazzo
Poi ‘na guardia m'ha dato un cazzotto
E mò so un suo collega e mme diverto come un matto
Ogni sera becco la falopa a etti
Er giorno dopo esco pippato, cerco risse e rompo er culo a tutti
Guanti colle dita piombate
Puttane che sse fanno sborà in faccia pé nun esse arestate
E ttu venghi da me coll'estintore
Io te sparo in testa, mmerda, e finisci dar creatore
Io vengo a ffa la mia missione
Perché la legge so sortanto io e t'ammazzo come un cane

Daniel mendoza:
La mia divisa mi va stretta la mia citta' mi aspetta
Mi detesta mi spodesta piange e non protesta
Che cosa resta se poi il dubbio lo si archivia
Sul figlio di una roma viva amara ma cattiva
Gia' avevo crisi d'ira ai tempi del liceo
Picchiavo ogni babbeo tra teorie e test su galileo
Reliquie da museo i miei scheletri d'armadio
Quando quattordicenne rubavo le autoradio
Ma questo mondo va al contrario
E mi ritrovo con elmetto e scudo in servizio dentro uno stadio
E sparo lacrimogeni su donne e ragazzini
Tanto non saro' un eroe come i pompieri a new york city
Esplorerei cosi' violenze incontrollate
Risolverei disordini e risse a revolverate
La gente e' muta tra gli echi di nassirya
Un minuto in ricordo di carabinieri e polizia

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