Giorgio Gaber

Dialogo Iv

Giorgio Gaber


[Voce fuori campo:] Canzone discutibile, comunque ti sei salvato nel finale!
[G:] Bravo, siamo sempre d’accordo… è la parte della canzone che mi piace meno!
[Voce fuori campo:] Certo perché tu li conosci così dal di fuori… ci sei mai stato in una fabbrica?
[G:] Veramente no. Ma che ci vado a fare io in una fabbrica? Per te è un’altra cosa, è una maniera di realizzarti, forse l’unica, la più giusta per te, ma per me…
[Voce fuori campo:] Eh già, tu te ne stai a casa coi tuoi sentimenti, coi tuoi dolori, ti realizzi con quelli, magari ti ci crogioli dentro, te li tieni come una malattia.
[G:] Ma di che dolori parli? Non ho mica detto che mi fa male un piede! Io, certo, parto da dei fatti personali… che poi sono anche di altri… per arrivare alla politica attraverso di me, sennò sarei astratto. Ma tu dico, tu, perché fai la rivoluzione?
[Voce fuori campo:] Come perché? Perché… perché ci sono un sacco di ingiustizie, perché c’è gente che sta male, che muore di fame, perché gli operai non devono essere sfruttati, non devono essere trattati come schiavi, non devono soffrire più…
[G:] Bravo Gesù!
[Voce fuori campo:] Cosa c’entra Gesù?
[G:] Sembri Gesù.
[Voce fuori campo:] Voglio rovesciare le strutture, voglio liberare il lavoro, perché sono un rivoluzionario, io.
[G:] No, sei il solito testacchione che per sfogare le sue libidini gioca a fare il rivoluzionario… finto!
[Voce fuori campo:] Sei tu il rivoluzionario finto!
[G:] No! Io sono rivoluzionario.
[Voce fuori campo:] No, io sono un rivoluzionario!
[G:] No io, mi dispiace, io sono un rivoluzionario.


[La libertà - finale]
‘SIRENA’

[Voce fuori campo:] La polizia! La polizia!

G: No, no, no calma! Non arriva la polizia. Cosa ci viene a fare qui la polizia? È un effetto, un effetto registrato. Quali sono i casi in cui viene la polizia? Non questi. La nostra libertà di parola è la misura della loro potenza… no, voglio dire che ti lasciano il tuo spazio libero quello… quello che chiamano libertà, ma con questo spazio tu non hai nessuna partecipazione o meglio nessuna incidenza, nel senso che non hai nessuna possibilità di sovvertire o modificare qualcosa. In poche parole non si riesce mai a dar fastidio a nessuno!

Coro: La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.

Encontrou algum erro na letra? Por favor, envie uma correção >

Compartilhe
esta música

Ouça estações relacionadas a Giorgio Gaber no Vagalume.FM

Mais tocadas de Giorgio Gaber

ESTAÇÕES
ARTISTAS RELACIONADOS