Dopolavoro Ferroviario

Elegia Senza Te

Dopolavoro Ferroviario


Appannati i vetri del finestrino
luce dei miei occhi non mi abbandonare
senza te non so proprio cosa farei
considera che non so neanche cucinare

Non so cucire, non so stirare
non so dormire, non so godere
non posso parlare
mi devi ascoltare

Voglio fuggire lontano da qui
non voglio dormire, voglio sognare
non posso schernire, malmenare
senza di te.

Sfolgorante luce nell’immenso cielo
donna del mio cuore – no! - non mi lasciare
ho bisogno di qualcuno che mi stia vicino
che sappia recitare senza aspettare

Non so cucire, non so stirare (…)

E penso che se non troverò l’amore
Amore, dove sei?
Porterò un poco di rancore
giusto cinque minuti, i soliti miei.

E sbatto sul rapporto uomo-donna
su tutti i palinsesti, che stupida lotta
scambiamoci le offese
ma è solo pubblicità
per le tasche di professionisti passati al varietĂ .

Cosa c’è che non sai tu?
Cosa c’è?

Non so cucire, non so stirare
non so dormire, non so godere
non posso parlare
mi devi ascoltare

Voglio fuggire lontano da qui
non voglio dormire, voglio sognare
non posso schernire, malmenare te

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